Skardio Crea un account gratuito

Inferno

Leggi · Skardio

Riassunto

Dante, smarritosi nella selva oscura a metà del cammino della vita, è guidato da Virgilio attraverso i nove cerchi dell'Inferno fino al centro della Terra dove giace Lucifero. Durante la discesa incontra anime dannate punite secondo la legge del contrapasso, che lega la pena al peccato commesso in vita. Il viaggio è insieme un'esperienza personale di conversione e un'allegoria del cammino di ogni cristiano dal peccato alla grazia. L'opera è densa di riferimenti politici, filosofici e teologici legati alla Firenze e all'Italia del tempo. Si conclude con l'uscita dei due poeti dall'Inferno, verso l'altro emisfero, per tornare a riveder le stelle.

Trama

Canto I-II - Il proemio e l'incontro con Virgilio

Trama: Dante si ritrova smarrito in una selva oscura e tenta di risalire un colle illuminato dal sole, ma viene respinto da tre fiere (lonza, leone, lupa). Gli appare l'ombra di Virgilio, mandato da Beatrice, che si offre come guida per un diverso cammino attraverso Inferno e Purgatorio.

Canto III - L'Antinferno

Trama: Varcata la porta con la scritta Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate, i due poeti incontrano gli ignavi, anime che non presero mai posizione né per il bene né per il male. Giungono poi alla riva dell'Acheronte, dove il nocchiere Caronte traghetta le anime dei dannati.

Canto IV - Il Limbo

Trama: Nel primo cerchio si trovano i grandi spiriti pagani e i non battezzati, che vivono senza pena ma senza speranza di vedere Dio. Dante incontra i grandi poeti dell'antichità, tra cui Omero, e viene accolto nella loro schiera.

Canto V - I lussuriosi

Trama: Nel secondo cerchio i lussuriosi sono travolti in eterno da una bufera infernale. Dante parla con Francesca da Rimini, che racconta la propria storia d'amore colpevole con Paolo, culminata nell'assassinio da parte del marito Gianciotto.

Canti VI-VIII - Golosi, avari e prodighi, iracondi

Trama: Si susseguono i cerchi dei golosi (sorvegliati da Cerbero), degli avari e prodighi che si scontrano rotolando pesi, e degli iracondi e accidiosi immersi nella palude Stigia. I due poeti attraversano la palude su una barca condotta da Flegiàs.

Canti IX-XI - La città di Dite e gli eretici

Trama: Davanti alle mura della città di Dite i demoni ostacolano il passaggio, superato grazie all'intervento di un messo celeste. All'interno si trovano gli eretici chiusi in sepolcri infuocati, tra cui Farinata degli Uberti, che dialoga con Dante di politica fiorentina.

Canti XII-XVII - I violenti

Trama: Nel settimo cerchio sono puniti i violenti contro il prossimo (immersi nel Flegetonte), contro se stessi (i suicidi trasformati in alberi, come Pier delle Vigne) e contro Dio, natura e arte (sotto una pioggia di fuoco nel deserto infuocato).

Canti XVIII-XXX - Le Malebolge

Trama: L'ottavo cerchio è diviso in dieci bolge che puniscono diverse forme di frode: ruffiani, adulatori, simoniaci, indovini, barattieri, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti (tra cui Ulisse, canto XXVI), seminatori di discordia e falsari.

Canto XXXII-XXXIII - Cocito e il conte Ugolino

Trama: Nel nono cerchio, ghiacciato, sono puniti i traditori. Dante incontra il conte Ugolino, che racconta la terribile morte per fame insieme ai figli nella torre di Pisa, accusando l'arcivescovo Ruggieri.

Canto XXXIV - Lucifero e l'uscita

Trama: Al centro della Terra, nella Giudecca, Dante vede Lucifero conficcato nel ghiaccio, con tre facce che masticano eternamente Giuda, Bruto e Cassio. I due poeti risalgono lungo il corpo del demonio e, attraverso un cunicolo, escono a riveder le stelle nell'altro emisfero.

Personaggi

Dante personaggio

Chi: il protagonista e narratore in prima persona, pellegrino nel regno dei morti

Tratti: inizialmente smarrito e timoroso, mostra compassione per alcuni dannati (Francesca) ma anche durezza verso altri (i traditori); cresce moralmente lungo il cammino

Nell'opera: da uomo perduto nella selva oscura diventa, attraverso la visione delle pene infernali, capace di comprendere la giustizia divina e di proseguire il cammino verso la salvezza

Virgilio

Chi: poeta latino autore dell'Eneide, guida di Dante attraverso Inferno e Purgatorio per volontà di Beatrice

Tratti: saggio, paterno e razionale, simbolo della ragione umana che può condurre fino a un certo punto verso la verità ma non oltre

Nell'opera: accompagna Dante fedelmente per tutta la cantica, mostrando progressiva autorevolezza, ma sarà infine superato da Beatrice nel Paradiso, poiché la ragione non basta per la visione di Dio

Francesca da Rimini

Chi: nobildonna romagnola, dannata tra i lussuriosi per l'amore adulterino con il cognato Paolo Malatesta

Tratti: dolce, raffinata ed eloquente, usa il linguaggio dello stilnovismo per raccontare la propria colpa, suscitando pietà

Nell'opera: la sua vicenda si chiude con l'uccisione per mano del marito Gianciotto; nell'Inferno è condannata a vagare eternamente avvinta a Paolo nella bufera infernale

Farinata degli Uberti

Chi: capo ghibellino fiorentino, dannato tra gli eretici epicurei nella città di Dite

Tratti: fiero, orgoglioso, animato da un forte attaccamento alla patria e alla propria fazione politica anche dopo la morte

Nell'opera: si erge dal sepolcro infuocato per discutere con Dante di politica fiorentina e predirne l'esilio, mostrando grandezza d'animo nonostante la dannazione

Ulisse

Chi: eroe omerico, dannato tra i consiglieri fraudolenti per l'inganno del cavallo di Troia

Tratti: audace, insaziabile nella sete di conoscenza, disposto a oltrepassare ogni limite imposto dagli dèi

Nell'opera: racconta di aver spinto i suoi compagni oltre le colonne d'Ercole in un ultimo viaggio, concluso con il naufragio presso il monte del Purgatorio per volere divino

Il conte Ugolino della Gherardesca

Chi: nobile pisano, dannato tra i traditori della patria nel Cocito

Tratti: disperato, dilaniato dal dolore paterno, animato da un odio feroce verso il proprio carnefice

Nell'opera: racconta la prigionia e la morte per fame insieme ai figli nella torre pisana, concludendo con l'eterna vendetta contro l'arcivescovo Ruggieri, di cui rode il cranio

Lucifero

Chi: angelo ribelle, sovrano del male, conficcato al centro della Terra nel punto più basso dell'universo

Tratti: mostruoso e immobile, privo di qualsiasi grandezza eroica, immagine della negazione totale dell'amore divino

Nell'opera: resta fisso nel ghiaccio del Cocito, mentre con le sue tre bocche stritola eternamente Giuda, Bruto e Cassio, i tre massimi traditori della storia

Temi

Il contrapasso e la giustizia divina

Come: ogni pena infernale è costruita in corrispondenza simbolica o per contrasto con il peccato commesso in vita, a dimostrazione che la giustizia di Dio è perfetta e non arbitraria

Dove: gli indovini con la testa voltata all'indietro, i lussuriosi travolti dalla bufera come furono travolti dalla passione, i traditori immobilizzati nel ghiaccio del cuore freddo

Il libero arbitrio e la responsabilità morale

Come: Dante, pur mostrando pietà per alcuni dannati, ribadisce che ogni anima è punita per una scelta consapevole, in linea con la teologia tomistica sul libero arbitrio

Dove: il dialogo con Francesca, che pur commovente non giustifica la colpa; il giudizio severo verso i traditori nel Cocito

L'impegno politico e la condanna della corruzione fiorentina

Come: Dante usa l'Inferno come strumento di denuncia politica, collocando tra i dannati avversari e rappresentanti della corruzione del suo tempo, da simoniaci a traditori della patria

Dove: il dialogo con Farinata sulle lotte di parte, la condanna dei papi simoniaci nella terza bolgia, il racconto del conte Ugolino

La conoscenza come desiderio e come trasgressione

Come: il personaggio di Ulisse incarna l'ambiguità della sete di sapere: nobile desiderio umano di virtute e canoscenza, ma anche superbia che sfida i limiti posti da Dio

Dove: il canto XXVI, il discorso di Ulisse ai compagni, il naufragio finale davanti al monte del Purgatorio

L'amore come causa di dannazione

Come: l'amore terreno, quando non orientato verso Dio, può condurre alla perdizione, come mostra la vicenda di Francesca e Paolo travolti dalla passione e dalla lettura di un romanzo cortese

Dove: il canto V, il racconto di Francesca, il riferimento al libro di Lancillotto come Galeotto

Luoghi

La selva oscura

Che cos'è: bosco buio e intricato in cui Dante si ritrova smarrito all'inizio del poema

Significato: rappresenta allegoricamente lo smarrimento morale e il peccato in cui può cadere ogni uomo

La porta dell'Inferno e l'Antinferno

Che cos'è: ingresso al regno infernale, sede degli ignavi e della riva dell'Acheronte

Significato: segna il confine tra il mondo dei vivi e quello dei dannati, luogo di chi non scelse mai

La città di Dite

Che cos'è: fortezza infuocata che racchiude i cerchi inferiori, dagli eretici in giù

Significato: separa i peccati di incontinenza, puniti fuori dalle mura, da quelli più gravi di violenza e frode, puniti dentro

Le Malebolge

Che cos'è: l'ottavo cerchio, diviso in dieci fosse concentriche che puniscono diverse forme di frode

Significato: rappresenta la degradazione morale della frode, peccato più grave dell'incontinenza perché corrompe l'uso della ragione

Il Cocito

Che cos'è: lago ghiacciato al centro della Terra, nono e ultimo cerchio dell'Inferno

Significato: il ghiaccio, opposto al fuoco, simboleggia la freddezza assoluta del tradimento, il peccato più grave perché nega ogni legame d'amore

Citazioni

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita
Incipit del poema, canto I: Dante descrive il proprio smarrimento morale a metà della vita
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate
Iscrizione sulla porta dell'Inferno, canto III, che annuncia l'eternità e irrevocabilità della dannazione
Amor, ch'a nullo amato amar perdona
Parole di Francesca da Rimini, canto V, sulla forza ineluttabile dell'amore che genera reciprocità
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse
Francesca attribuisce la propria colpa alla lettura del romanzo di Lancillotto, canto V
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza
Discorso di Ulisse ai compagni prima dell'ultimo viaggio, canto XXVI
Poscia, più che 'l dolor, poté 'l digiuno
Ultimo verso del racconto del conte Ugolino, canto XXXIII, ambiguo riferimento alla morte per fame o a un atto estremo

Verifica se lo sai

Tre domande gratis — senza account.

🔒 Disponibile dopo la registrazione

Ogni opera che apri resta sul tuo scaffale per sempre. All'esame finale le hai tutte in un posto solo, e l'esame di prova pesca le domande da lì.

Crea un account gratuito

Un'opera con tutti gli strumenti — gratis, senza carta, senza limiti di tempo.

Crea un account gratuito

Altre guide

Ti serve un'altra opera?

Scrivi un titolo qualsiasi — lo stesso in 30 secondi.

Materiale preparato dall'intelligenza artificiale. Conviene verificare i fatti principali.